Pensieri

La barca (TBnet) e’ partita, ora ci divertiamo!

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Lo avevo detto e scritto, le parole sono lì, nel post di fine anno: sono su una barca insieme a una manciata di temerari e iniziano le rapide.

Sicuramente questi 3 mesi di preparazione e navigazione in acque “abbastanza calme” non ci garantiscono la traversata tranquilla, non avremo fissato e legato tutto e qualcosa perderemo, forse due o tre botte sugli scogli ci ammaccheranno ma credimi… porteremo la barca fino all’oceano!

Ah… tanto per fare chiarezza, la barca è TBnet, sta per Travel Blogger Net, una media company, una società a tutti gli effetti che gestirà e farà LAVORARE una rete di blogger italiani.

I temerari che sono con me sulla barca sono Marco Allegri di Non Solo Turisti, Francesca Di Pietro di Viaggiare da Soli e Federica Piersimoni di Viaggi Low Cost.

Non contenti abbiamo voluto fare di più, ci siamo legati a doppio filo a due figure di spicco del giornalismo italiano, Alessandra Gesuelli e Sara Magro di The Travel News, per sfidare un tabù degli ultimi anni e far collaborare due mondi: blogger e giornalisti.

Questo matrimonio è stato fortemente voluto da tutti noi, per unire due tipologie di professionalità, camminare fianco a fianco e scrivere qualcosa di nuovo, in tutti i sensi.

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Un anno diverso e un giro sulle montagne russe

Montagne Russe

Montagne Russe

Il post di fine anno.

Non fidarti di un blogger che non lo scrive! Ha qualcosa da nascondere :)

E’ un post inutile, non ci sono consigli o esperienze da cui puoi trarre un insegnamento, è troppo personale e lo si scrive per fare un bilancio che alla fin fine interessa solo all’autore.

Ma io amo scrivere il mio e leggere quelli degli altri, in fondo c’è chi ama fare cose più schifose no?

Per cui lasciamo (io e Guido) scorrere le dita sulla tastiera e via andare.

Il 2011 e 2012 li ho trascorsi provando di tutto, macinando km, cambiando mezzi di trasporto di ogni tipo, diventando bulimico di nuove conoscenze.

Mi sono messo alla prova in un lungo viaggio da solo e in cui VOLEVO rimanere solo, non ho detto di no praticamente a nessuno – amici e sconosciuti – che mi invitavano ad andare di qui o di là, che fossero a 50 o 5.000 km da casa non cambiava nulla.

In mezzo a tutto questo “marasmasono cresciuto e mi sono divertito, commettendo un sacco di errori certo, ma ho vissuto e come dico sempre:

Quello che sono ora, deriva da TUTTO quello che ho fatto e visto e per questo rifarei ogni singola cosa

Veniamo al 2013, l’anno diverso.

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9 #FF che volevo pubblicare su Twitter (9 persone che ti consiglio di seguire)

Il gruppo dei blogger a Mauritius

Il gruppo dei blogger a Mauritius

 

In realtà lo volevo fare su Twitter, con i classici #FF (FollowFriday), sarebbe stato comunque carino… ma riduttivo.

Volevo consigliarvi di seguire i miei compagni di viaggio in #maublogtour13, l’esperienza a Mauritius organizzata dall’Ente del Turismo e conclusasi qualche giorno fa.

In questo viaggio mi hanno dato tanto, alcuni di loro lo fanno da mesi ormai, altri lo faranno in futuro, ma credo fermamente siano persone da seguire, possono darti consigli di viaggio, dritte tecnologiche, emozionarti o anche “solo” farti ridere.

Te li presento, solo per nome e in rigoroso ordine alfabetico:

Alessandra
@alegesuelli

La sorpresa numero 1 in assoluto. Non la conoscevo se non per fama e mai mi sarei aspettato una persona del genere.
Da dove comincio? Simpatica, intelligente, divertente, buona, educata, gentile, dolce, scatenata, costruttiva, mai banale, bravissima nel lavoro, piena di idee e buoni propositi.
Posso andare avanti ancora eh???

***

Cabiria
@CabiriaM

Ha confermato in toto e anche di più tutto il bene IMMENSO che pensavo di lei.
La sua vicinanza mi carica di energia positiva, scrive in modo divino, è sensibile, educata e quasi eterea ma secondo me è anche una delle donne più forti che ho conosciuto.
Per me, da qui in avanti sarà una di quelle presenze (anche quando saremo lontani) con cui scambierò taaaantaaaaaa energia! :)

***

Denis
@strickyplanet

Lo voglio sempre con me, in ogni progetto, tour, trip o similare :D
Prima di tutto è un bravissimo videomaker, pensare che va a dormire alle 4.00 del mattino per registrare un timelapse notturno o che si alza alle 5.00 per riprendere l’alba non me lo fa invidiare però è la sua professionalità e non si discute.
D’altro canto, una volta presa confidenza è un trascinatore, la persona “genio e sregolatezza”, quello che ti riaccende la serata con un numero.
Mi reputo fortunato ad averlo incontrato!

***

Federica
@federchicca

Ho viaggiato diverse volte con Federica ma questa è stata diversa, l’ho vista – come ha detto anche lei – “innamorata” del viaggio, dei compagni, del divertimento, della natura che ci circondava, della vita in generale!
E sono tanto tanto felice che lo sia, le auguro che tutti i suoi prossimi viaggi siano così e mi auguro di essere ancora con lei per vederla così raggiante.

***

Francesca
@fraintesa

Come faccio a non adorarla? A non volerle tanto tanto bene?
Mi ha regalato tantissimi bei momenti negli ultimi 2 anni, ho condiviso con lei splendide giornate in viaggio e tante serate a parlare di serie tv… sì va bene, di Breaking Bad, altrimenti mi si rivolta contro.
Il mio sogno è vederla nella natura, a lavorare con gli animali, a trasmettere alle persone il suo infinito amore per le bestiole.

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Liberi pensieri di un pomeriggio estivo

Foschia, nebbia

 

Se speri che ti dica dove voglio andare a parare con questo articolo piantala subito di leggere: non lo so.

A volte ti ritagli una mezz’ora e ti viene voglia di buttare giù pensieri, fare ordine, magari fisicamente lasci il letto da fare ma le parole che hai in testa devono diventare articolo.

E’ un periodo strano questo.

Sto bene, viaggio come non ho mai viaggiato in vita mia, ho più persone ora con cui confrontarmi, ridere, giocare che in tutta la mia adolescenza – e non che ne avessi pochi anche allora!

Ho progetti in corso con belle persone, idee da sviluppare con nuove conoscenze, sento energie positive che scorrono a destra e a manca.

Eppure… c’è una sorta di foschia che avvolge tutto, ci sono tante cose belle, ma è come se non fosse del tutto chiaro, mi manca quel tasto, quel gesto, quell’alito di vento che possa rendere limpido il mio cammino.

So benissimo che la vita è un continuo rincorre qualcosa, crescere e formarsi, ma oggi come oggi mi sembra di avere davanti una curva di apprendimento davvero ripida o almeno… riesco a percorrerla ma non vedo bene la strada, maledetta foschia.

“Tell me what you want”

Ecco! se oggi una qualunque divinità mi chiedesse “cosa voglio”, io non risponderei, per la semplice paura di sbagliare.

Voglio una vita sempre in viaggio, pagato per raccontare storie?
Sì, è quello che desidero… quasi sempre.

Voglio una vita “normale”, con le ferie ad agosto e a Natale? Una vita in cui ci sia una ragazza fissa, un divano, lo stesso letto quasi tutte le sere?
Tutti si aspettano un NO secco e invece “Non lo so” è la risposta, mentirei a me stesso se non ti dicessi che qualche volta mi trovo a invidiare la semplicità di molte persone.

Con questo non voglio denigrare nessuno ma è la realtà: se fossi più semplice, più ignorante (nel senso buono del termine), se non continuassi a rincorrere quello che si agita dentro di me allora forse…

Sono attimi, poi mi guardo indietro, mi vedo ora e ammiro quello che ho fatto, le amicizie che ho costruito, le risate, i bei rapporti che ho con tutti, i viaggi, le splendide persone che ho incontrato grazie a tutto ciò che sono e faccio (da notare… NON ho mai usato la parola destino, a cui non credo da un pezzo! :D )

E allora mi dico: “Cazzo Guido (sì, mi rivolgo a me stesso chiamandomi per soprannome) il bello sta per arrivare!”

Ok allora, andiamo verso il bello, anche quello meteo, così si dissolve la maledetta foschia.

Ma per la domanda: “Tell me what you want” prendo ancora un po’ di tempo ;)

Cristiano

Caro blogger, ecco perche’ devi crearti una lista di iscritti

The-Money-Is-In-The-List

Ogni tanto mi alzo e decido di scrivere qualcosa di serio su questo blog, mi allontano che  dalle solite chiacchiere e dal “personal stuff“.

Era successo qualche tempo con l’articolo in cui consigliavo gli hosting per il tuo sito web, quelli che conosco e ho provato.

Continuo oggi e ti dico una cosa, caro blogger… che tu scriva di travel, food, fashion, di tecnologia o altro non mi importa, se vuoi farne un lavoro di qualche tipo:

Devi crearti una lista di iscritti!!!

E’ la prima cosa da fare dopo aver pubblicato qualche articolo, inizia da subito, investi qualche soldino e vedrai che tra qualche anno avrai un capitale da parte.

Ti spiego perchè sono contrariato: leggo tanti bellissimi blog, decine di argomenti diversi e nel tempo mi sono accorto che solo un 20% – forse anche meno – si sbatte per creare una lista di iscritti.

Vedo un sacco di plugin che ti invitano a diventare fan di una pagina facebook o di seguire il blogger su twitter e mille altri social.

Per carità nulla di male lo faccio anch’io, ma ti chiedo una cosa, conosci il numero reale di persone che, dopo aver cliccato sul “mi piace” poi effettivamente riceve e segue gli aggiornamenti che pubblichi su facebook???

Non è colpa nostra, è il modello del social network, sempre più votato a favorire chi paga la pubblicità sulla piattaforma, ovvero: paghi = ottieni visibilità. Mi sembra giusto no?

Infatti ogni tanto qualche campagna pubblicitaria io la avvio! ;)
Ma questo è un altro discorso.

E twitter? Ok, è molto utile ma pensi davvero sia una piattaforma su cui sviluppare un progetto di businness a lungo tempo? come contatti i tuoi followers? uno a uno mandando messaggi diretti?
Mandi lo stesso tweet 30 volte al giorno così da essere sicuro che quasi tutti l’abbiano letto?

Hai capito dove voglio andare a parare: i social sono FONDAMENTALI per la diffusione di un contenuto e lo sviluppo di un brand, ma devi considerarli “passeggeri”, non hai nessun controllo su chi ti segue, immagina se per qualche motivo facebook – ad esempio – perdesse utenti e in pochi anni si esaurisse (è capitato con altre grandi realtà, credimi!).

Che ci fai con i tuoi 77 milioni di fans??? Come gli spieghi che facebook è morto ma tu esisti ancora???

Ripeto: Devi crearti una lista di iscritti!

Come? Utilizzando dei servizi web che ti gestiscano la lista stessa e chi ti diano la possibilità di raggiungere con una sola mail TUTTI gli iscritti; potrai mandare newsletters, creare sequenze specifiche di e-mail che arrivino quando vuoi tu e tanto altro.

Devi riuscire in tutti i modi a farti lasciare da chi arriva sul blog il nome e la mail, queste 2 piccole ma importantissime cose… non chiedere altro, l’iscrizione deve essere veloce: NOME ed E-MAIL.

Per ottenerli ci sono mille modi: regala qualcosa, una guida, un e-book, delle fotografie, qualsiasi cosa che abbia un valore tale da invogliare all’iscrizione.

Arriviamo al dunque, eccoti i 4 migliori servizi web based per gestire una lista d’iscritti… ah scordati che siano italiani, ne puoi trovare di certo, ma siamo anni luce (e dico anni luce) distanti dalla qualità e dalle possibilità che ti danno questi 4 servizi americani (l’e-mail marketing lo hanno inventato loro, un po’ d’esperienza l’avranno).

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Frammenti di un sogno e dipendenza da viaggio

Riflessi a Baku

Riflessi a Baku

Hai presente quando ti svegli da un sogno bellissimo e cerchi di afferrare con tutte le forze i frammenti di felicità provati?

Vuoi provare a tenerli con te, a farli diventare reali o anche solo a ricordarne i dettagli in modo da utilizzarli come energia positiva per le giornate a venire.

Almeno una volta nella vita hai provato questa sensazione, non negarlo.

Dopo 72 ore dalla fine del mio viaggio in Caucaso io sto vivendo una situazione simile. Sto lottando come un forsennato nel tentativo di tenere vive le sensazioni e le emozioni provate in 17 giorni sulla strada.

Ho una paura fottuta del momento in cui finirà l’autonomia del ricordo.

Lasciami spiegare… sono una persona fortunata, ho creato qualcosa che mi permette di fare ciò che più mi piace, sono in salute, ho una famiglia che mi ama e amici con cui posso divertirmi ma anche condividere momenti di difficoltà.

Lo ripeto: sono FORTUNATO, ma non vuol dire che non provo dolori e che non viva un disagio interno.

Viaggiare è la mia vita, una passione che ormai è sfociata in dipendenza – non lo posso più negare – e come tutte le dipendenze ha i suoi lati oscuri: non posso farne a meno ma ogni ritorno è dolore puro, mi provoca ferite che impiegano settimane a guarire.

E più il viaggio è lungo, più la strada è lunga, più vengo inghiottito da essa.

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Il Caucaso, un viaggio zaino in spalla e l’universo che lavora

Zaino

Zaino

Eccomi qui.

Sto per tornare sulla strada, con un viaggio poco organizzato, da definire mentre percorri quella stessa strada.

Rimetto sulle spalle lo zaino dopo 25 mesi ovvero 2 anni e 1 mese.

E in questo lungo periodo non mi sono fermato, ho viaggiato in lungo e in largo, solo non con lo zaino in spalla.

Non ti preoccupare, non voglio sparare filosofia da quattro soldi su quanto sia meglio viaggiare da backpacker, io amo VIAGGIARE, sono un travel onnivoro, che abbia un trolley, una valigia rigida o uno zaino poco importa.

Però… lo zaino in spalla regala al viaggio un sapore diverso, una sorta di fascino “nomade” e senza fissa dimora, questo è innegabile.

Il Caucaso mi aspetta, un volo su Tbilisi in Georgia e poi via subito per raggiungere l’Armenia, visitare la Gola del Debed e arrivare alla capitale Yerevan, cercando di vedere i monasteri più belli.

Tornare a Tbilisi, salire sulle montagne georgiane e ammirare paesaggi infiniti;

Ritirare il visto per l’Azerbaijan e raggiungere la capitale Baku per scoprire se quello strano mare che hanno è davvero così luccicante di petrolio. E chiudere rientrando verso la Georgia fermandosi nei piccoli villaggi azeri dove esiste ancora la parola “caravanserraglio“.

Sono 15 giorni pieni, pochi per quello che regala il Caucaso ma abbastanza per provare a capire 3 nazioni così diverse.

Sarà anche il viaggio in cui non ho voluto cercare appoggi, sponsor, voglio sentirmi leggero e valutare di giorno in giorno cosa fare.

Voglio provare a disintossicarmi un po’ (poco sia chiaro) dalla tecnologia, non porto il computer, mi accontento dell’iPad e non voglio lavorare… condividere sì, qualche fotografia, qualche esperienza ma limitandomi a 30/40 minuti serali prima di dormire.

Ho detto che voglio provare, non ho detto che sarà così! :D

Di una cosa sono sicuro: tornerò con una carica e una voglia di fare incredibile e mi aspetta un mese di maggio e soprattuto un’estate splendidi.

No, non ho ancora nessun programma, ma l’universo lavorerà per me in modo spettacolare! :)

Un saluto,
Cristiano

Un weekend a Bergen in Norvegia, cosa mi rimane?

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Su ViaggioVero arriveranno gli articoli informativi ma qui cercavo un approccio diverso ed ecco cos’è uscito, pigiando caratteri durante il volo di rientro:

Cosa mi rimane di un viaggio a Bergen, tra i fiordi norvegesi durante un inusuale e poco turistico periodo pasquale?

Mi rimane la neve, ancora presente e in grande quantita’. Se sei fortunato ti puo’ capitare di beccarti pure una bella nevicata come e’ successo a noi.

Mi rimane il freddo pungente, sotto forma di un vento non troppo forte ma gelido, un’aria che dire “frizzante” e’ molto molto riduttivo.

Mi rimane l’invidia buona verso il proprietario dell’appartamento affittato con Airbnb, per la vista meravigliosa sulla città di cui ogni giorno (e notte) può godere.

Mi rimangono i colori delle case in legno, dal bianco lucente all’amaranto piu’ carico, dal rosso rovinato al verde scrostato.

Mi rimane il centro storico di Bergen, il Bryggen, con le sue casette in legno tutte storte causa l’onda d’urto dovuta all’esplosione di una nave olandese nel 1944; quando a casa riguarderai le fotografie l’istinto di “raddrizzarle” sara’ forte, te lo garantisco!

Mi rimane il quartiere che sale dal porto alla collina, le stradine strette in cui si fatica a passare pure in fila indiana, le scale ripide e il completo silenzio in cui sarai immerso anche se a due passi dal porto.

Mi rimane il fiordo (o meglio i fiordi che percorri grazie a Norway in a Nuttshell), li hai visti in fotografia, alla televisione ma quando ci passi in mezzo con il traghetto e vedi queste pareti rocciose che “stringono“, tempestate di cascate di ghiaccio come fossero addormentate, in quel momento pensi a come potremo mai competere con la natura? Va rispettata e ammirata… passo e chiudo.

Ultimo ma forse piu’ importante:

Mi rimane la prova che il destino lavora per noi se solo lo lasciamo fare, ci mette sulla strada compagni di viaggio ideali, quelli con cui un momento parli seriamente e dopo pochi minuti spari stronzate, quelli con cui ti basta 5 minuti per metterti d’accordo su cosa fare e dopo nessuno tiene il muso.
Non chiamarla fortuna, sarebbe sbagliato, e’ un DONO che ricevi e che ti DEVE riempire di gioia.
Per questo: Grazie Michela e Grazie Francesca.

Cristiano

P.S.: Lo so, è riduttivo ma quello che rimane da un viaggio è tanto grande quanto impossibile da contenere in un articolo o in un libro, puoi solo estrarre delle schegge, dei fotogrammi e mostrarli sperando di farne capire il senso.

#Norwayshake, film agli antipodi e la dipendenza spotify

Film Animal Kingdom

Film Animal Kingdom

 

Togliamoci subito il dente e parliamo della dipendenza.

Mi chiamo Cristiano Guidetti e sono dipendente da Spotify.

Non avrei mai pensato di diventarlo ma è successo, troppo intellegente, troppo “grande“, troppo social, troppo tutto!

E han voglia a dire che Grooveshark è la stessa cosa ed è gratuita, l’ho usato per più di un anno e NON è la stessa cosa, tante canzoni non si trovano, è molto meno semplice nell’utilizzo, molto meno tutto!

E proprio oggi, giorno di scadenza del mio mese gratuito per l’account premium di spotify, mi sono idealmente girato dall’altra parte mentre veniva rinnovato d’ufficio.

9,99 euro andati e ci si ripensa il 19 di aprile… vabbè!

Non fumo, non ho hobbies costosi, ci può stare una spesa per un bel po’ di buona musica.

E comunque per la cronaca, chi si accontenta di utilizzare spotify da computer e accetta di sorbirsi una pubblicità ogni tanto, è gratis.

Sono io il vizioso… lo utilizzo tanto su iPad e mi piace poterlo godere anche offline.

***

L’organizzazione di #norwayshake (il viaggio di Pasqua in Norvegia con Michela e Francesca) continua, l’alloggio è stato scelto su Airbnb ed è un piccolo gioiello, dalle foto è uno spettacolo, non dico stupidate guarda anche tu.

Bergen sarà la nostra base, il mercato del pesce uno dei luoghi che frequenterò di più e il fiordo sarà a 2 passi.

Sai perchè #norwayshake? Visto in rete nell’ultimo periodo la mania degli Harlem Shake? Ecco… per quello! :D

Quindi se vuoi seguirci su twitter l’hashtag è quello, ma saremo anche su facebook.

***

FILM

2 pellicole viste in settimana, del tutto agli antipodi, sia come genere che come bellezza.

- Hysteria, del 2011, sapevo fosse una commedia ma pensavo anche trattasse in modo intelligente il tema storico della nascita del vibratore invece… è una commediola con insipida storia d’amore, poca intelligenza e totale insensibilità al tema. Voto 5,5

- Animal Kingdom, film australiano del 2010, scritto e diretto da David Michôd (totale sconosciuto per me, lo ammetto!), ne avevo già letto e pensavo di trovarmi davanti a un film carino, invece è splendido e non esagero. Dimostra in modo chiaro come sia possibile girare un grande film spendendo poco e mai esagerando con la spettacolarizzazione delle scene. E il film si prestava di brutto… David! non vedo l’ora che esca un tuo film. Voto 8 (Sì, mi è piaciuto da morire)

Alla prossima.

Una nuova linea editoriale e un viaggio in Norvegia

articoli_migliori

 

Non dire nulla per piacere… non so che indirizzo dare a questo blog e si è capito, l’ultima volta che ho scritto 2 righe eravamo ancora nel 2012 (per poco) e ora abbiamo la primavera che bussa alle porte.

Torniamo quindi alle origini, voglio provare a utilizzare questo spazio come diario settimanale, in fondo all’inizio – sì, lo so nessuno lo ricorda – i blog erano diari online.

I post avranno uno schema fisso, non sono ancora pronto alla scrittura anarchica , per cui si parlerà del meglio e del peggio a cui ho assistito in settimana, dei film e telefilm che ho visto, ma non ci saranno recensioni, quelle le trovi sul mio Tumblr, assieme alle foto di Instagram e a quello che ascolto su Spotify.

Ergo: questi appuntamenti settimanali usciranno il lunedì o il martedì e serviranno per mettere in piazza un po’ di cavoli miei, per consigliarti e NON consigliarti film e telefilm, ecc… ecc…

Partiamo.

EVENTI

Esattamente una settimana fa sono stato oggetto di molestia, chiamiamola circonvenzione d’incapace (dove l’incapace sono io).

In piena depressione per un bel weekend a Roma con amici appena finito, mi è stato proposto un viaggio di 4 giorni a Pasqua, mi si diceva che il volo costava solo 70 euro e mi si promettevano aurore boreali… sì, perchè il luogo è in Norvegia e la zona è quella dei fiordi.

Poco importa se Haugesund non l’avevo mai sentito prima, se sarà ancora pieno inverno, se alle 21 non ci sarà più un’anima in giro, Michela (è lei la molestatrice :D ) sapeva dove colpire e nel giro di qualche ora, dopo aver coinvolto anche Francesca, avevamo già il volo prenotato.

Stiamo lavorando per l’alloggio, facilmente sarà Airbnb il sito che utilizzeremo per la prenotazione, e la nostra base sarà Bergen e adesso… non vedo l’ora di partire!

Insomma… sono un debole, ora lo sai, se mi proponi un viaggio non resisto :D

***

FILM

3 film visti la scorsa settimana:

- East is East, film di una decina d’anni fa che mi ero perso, merita, è da vedere sia per l’ambientazione in un Inghilterra fine anni ’70, sia per le musiche, sia per le dinamiche famigliari. Voto 7

- Knockout Resa dei Conti, del 2011, dirige Soderbergh, cast di alto livello, storia noiosa e dialoghi imbarazzanti (è fatto di proposito???), i combattimenti e gli scontri sono splendidi, reali come non avevo mai visto e la protagonista Gina Carano (campionessa di Mixed Martial Arts nella realtà) è bella e picchia come nemmeno Van Damme ha mai fatto. Potrei essermi innamorato! :) Voto 6

- Zero Dark Thirty, candidato agli ultimi oscar come miglior film, è fatto molto bene e la Bigelow quasi perfetta nella regia, solo è luuuuunghissimo. Ok, che devi raccontare 12 anni di lotta al terrorismo ma quasi 3 ore son troppe. Molto molto brava la protagonista. Non l’avrei mai candidato agli oscar (come pue Argo) Voto 6,5

***

TELEFILM

Nessuna novità sul fronte tv shows, continuo a seguire i soliti che man mano nelle prossime settimane ti dirò… unico appunto sono curioso di vedere il pilot di Da Vinci’s Demons, in uscita negli States il 12 aprile e volevo segnalartelo. Potrebbe essere una vaccata ma sarà difficile visto che il creatore è quel visionario di David S. Goyer… Blade, Flash Forward, gli ultimi Batman di Nolan (come sceneggiatura), può bastare per dargli un’occhiata, vero?

Alla prossima!