La barca (TBnet) e’ partita, ora ci divertiamo!

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Lo avevo detto e scritto, le parole sono lì, nel post di fine anno: sono su una barca insieme a una manciata di temerari e iniziano le rapide.

Sicuramente questi 3 mesi di preparazione e navigazione in acque “abbastanza calme” non ci garantiscono la traversata tranquilla, non avremo fissato e legato tutto e qualcosa perderemo, forse due o tre botte sugli scogli ci ammaccheranno ma credimi… porteremo la barca fino all’oceano!

Ah… tanto per fare chiarezza, la barca è TBnet, sta per Travel Blogger Net, una media company, una società a tutti gli effetti che gestirà e farà LAVORARE una rete di blogger italiani.

I temerari che sono con me sulla barca sono Marco Allegri di Non Solo Turisti, Francesca Di Pietro di Viaggiare da Soli e Federica Piersimoni di Viaggi Low Cost.

Non contenti abbiamo voluto fare di più, ci siamo legati a doppio filo a due figure di spicco del giornalismo italiano, Alessandra Gesuelli e Sara Magro di The Travel News, per sfidare un tabù degli ultimi anni e far collaborare due mondi: blogger e giornalisti.

Questo matrimonio è stato fortemente voluto da tutti noi, per unire due tipologie di professionalità, camminare fianco a fianco e scrivere qualcosa di nuovo, in tutti i sensi.

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3 Strumenti per la programmazione degli articoli e non solo

Screenshot Hootsuite

Screenshot Hootsuite

 

Un passo fondamentale nella vita del blogger è la gestione e la programmazione di post, fotografie, stati… insomma del contenuto che mandi sui social network.

All’inizio puoi pensare di far tutto in diretta: pubblichi un articolo, lo condividi; ogni tanto spulci tra le vecchie uscite e ne rilanci una; ti torna in mente una fotografia e la pubblichi.

Il risultato però sarà scadente per diversi motivi:
- se riesci a ritagliarti solo 30 minuti in un pomeriggio e pubblichi tutto in quel momento rompi le palle, lasciatelo dire; non è mai bello vedere una raffica di tweets dalla stessa persona.

- proprio perchè pubblichi tutto insieme, tanti contenuti andranno persi e non verranno visti.

Il segreto è dilazionare i contenuti in tutta la giornata.

Ed ecco 3 strumenti che utilizzo o che ho utilizzato in passato per la programmazione dei tuoi contenuti durante la giornata:

Hootsuite

Vado contro tutti e dico che non mi è mai piaciuto.
Non parlo delle funzioni, ci puoi fare praticamente ogni cosa ed è lo strumento tra quelli che ti presento più completo.
Puoi collegare Facebook (sia profilo personale che pagina fan), Twitter, Google+, Linkedin, Foursquare.
Ti appare tutto a schermo attraverso dei flussi di informazioni che si aggiornano.

L’ho utilizzato per mesi e mi sono reso conto che continuavo a non riuscire a sfruttarlo al meglio, perdevo “pezzi” importanti e ho capito che il flusso delle informazioni io lo devo seguire direttamente dai social network.
A quel punto per la sola programmazione Hootsuite è fin troppo, avevo bisogno di uno strumento semplice e veloce da organizzare.

Continuo a pensare che Hootsuite sia fondamentale per chi fa il social media specialist, chi gestisce 5 o 6 pagine Facebook per clienti diversi.
E’ forse l’unico vero strumento che permette di mantenere il controllo su tutti gli account.

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Un anno diverso e un giro sulle montagne russe

Montagne Russe

Montagne Russe

Il post di fine anno.

Non fidarti di un blogger che non lo scrive! Ha qualcosa da nascondere :)

E’ un post inutile, non ci sono consigli o esperienze da cui puoi trarre un insegnamento, è troppo personale e lo si scrive per fare un bilancio che alla fin fine interessa solo all’autore.

Ma io amo scrivere il mio e leggere quelli degli altri, in fondo c’è chi ama fare cose più schifose no?

Per cui lasciamo (io e Guido) scorrere le dita sulla tastiera e via andare.

Il 2011 e 2012 li ho trascorsi provando di tutto, macinando km, cambiando mezzi di trasporto di ogni tipo, diventando bulimico di nuove conoscenze.

Mi sono messo alla prova in un lungo viaggio da solo e in cui VOLEVO rimanere solo, non ho detto di no praticamente a nessuno – amici e sconosciuti – che mi invitavano ad andare di qui o di là, che fossero a 50 o 5.000 km da casa non cambiava nulla.

In mezzo a tutto questo “marasmasono cresciuto e mi sono divertito, commettendo un sacco di errori certo, ma ho vissuto e come dico sempre:

Quello che sono ora, deriva da TUTTO quello che ho fatto e visto e per questo rifarei ogni singola cosa

Veniamo al 2013, l’anno diverso.

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9 #FF che volevo pubblicare su Twitter (9 persone che ti consiglio di seguire)

Il gruppo dei blogger a Mauritius

Il gruppo dei blogger a Mauritius

 

In realtà lo volevo fare su Twitter, con i classici #FF (FollowFriday), sarebbe stato comunque carino… ma riduttivo.

Volevo consigliarvi di seguire i miei compagni di viaggio in #maublogtour13, l’esperienza a Mauritius organizzata dall’Ente del Turismo e conclusasi qualche giorno fa.

In questo viaggio mi hanno dato tanto, alcuni di loro lo fanno da mesi ormai, altri lo faranno in futuro, ma credo fermamente siano persone da seguire, possono darti consigli di viaggio, dritte tecnologiche, emozionarti o anche “solo” farti ridere.

Te li presento, solo per nome e in rigoroso ordine alfabetico:

Alessandra
@alegesuelli

La sorpresa numero 1 in assoluto. Non la conoscevo se non per fama e mai mi sarei aspettato una persona del genere.
Da dove comincio? Simpatica, intelligente, divertente, buona, educata, gentile, dolce, scatenata, costruttiva, mai banale, bravissima nel lavoro, piena di idee e buoni propositi.
Posso andare avanti ancora eh???

***

Cabiria
@CabiriaM

Ha confermato in toto e anche di più tutto il bene IMMENSO che pensavo di lei.
La sua vicinanza mi carica di energia positiva, scrive in modo divino, è sensibile, educata e quasi eterea ma secondo me è anche una delle donne più forti che ho conosciuto.
Per me, da qui in avanti sarà una di quelle presenze (anche quando saremo lontani) con cui scambierò taaaantaaaaaa energia! :)

***

Denis
@strickyplanet

Lo voglio sempre con me, in ogni progetto, tour, trip o similare :D
Prima di tutto è un bravissimo videomaker, pensare che va a dormire alle 4.00 del mattino per registrare un timelapse notturno o che si alza alle 5.00 per riprendere l’alba non me lo fa invidiare però è la sua professionalità e non si discute.
D’altro canto, una volta presa confidenza è un trascinatore, la persona “genio e sregolatezza”, quello che ti riaccende la serata con un numero.
Mi reputo fortunato ad averlo incontrato!

***

Federica
@federchicca

Ho viaggiato diverse volte con Federica ma questa è stata diversa, l’ho vista – come ha detto anche lei – “innamorata” del viaggio, dei compagni, del divertimento, della natura che ci circondava, della vita in generale!
E sono tanto tanto felice che lo sia, le auguro che tutti i suoi prossimi viaggi siano così e mi auguro di essere ancora con lei per vederla così raggiante.

***

Francesca
@fraintesa

Come faccio a non adorarla? A non volerle tanto tanto bene?
Mi ha regalato tantissimi bei momenti negli ultimi 2 anni, ho condiviso con lei splendide giornate in viaggio e tante serate a parlare di serie tv… sì va bene, di Breaking Bad, altrimenti mi si rivolta contro.
Il mio sogno è vederla nella natura, a lavorare con gli animali, a trasmettere alle persone il suo infinito amore per le bestiole.

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6 Consigli su come utilizzare Instagram insieme a Facebook e Twitter

Il mio profilo Instagram

 

Chi mi segue su questo blog o su ViaggioVero ormai ha capito quanto io creda nella condivisione in generale, di consigli, cultura, nozioni, ecc…

Ed ecco il perchè di questo articolo.

Tutti conoscete Instagram, e sicuramente molti di voi sono iscritti.

Mi rivolgo a chiunque pubblichi fotografie su Instagram e in modo automatico le condivide su Facebook e Twitter.

I consigli valgono ancora di più per i blogger, definirsi Travel, Food, Fashion e poi pubblicare su Facebook fotografie con mille hashtag, 10 filtri diversi, ecc… non depone a tuo favore, credimi.

Ci sono regole di educazione e di “buon mestiere” per farlo, purtroppo soprattutto su Facebook vedo quasi ogni giorno che vengono calpestate e non seguite.

La splendida e attiva comunità di Instagramers Italia ha pubblicato un sacco di articoli sull’argomento e come dico sempre: “Perchè non imparare e seguire chi conosce meglio di noi lo strumento?

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Nokia Lumia 1020, la mia recensione

Nokia Lumia 1020

 

Premessa: grazie ad Amplr, durante la BlogFest di Rimini, ho avuto la possibilità di provare per una giornata intera lo smartphone di punta di casa Nokia, il Lumia 1020.

Ho cercato di testarlo su diversi fronti, anche se una giornata non è sicuramente sufficiente, mi sono fatto comunque un’idea.

La recensione a mio avviso va divisa in due parti: analizzo la parte telefono e passo poi alla parte software.

***

Telefono

Ottimi materiali, bei colori, in mano ti ritrovi un oggetto degno di nota, ed ecco svelato il perchè Apple ha copiato di sana pianta i colori Lumia nel suo nuovo modello di iPhone 5C.

La batteria è uno spettacolo, chi è abituato ad iPhone e smartphone Android di fascia alta, come il sottoscritto, rimarrà colpito.

Nel caso del Lumia si raggiungono livelli di durata inimmaginabili per altri terminali.

Se poi acquisti il Camera Grip opzionale allora lo puoi utilizzare anche per una giornata e mezzo spremendolo all’inverosimile e oltre a questo scatti fotografie come se avessi in mano una fotocamera digitale.

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Serie TV, i 5 Pilot scelti per l’autunno 2013

televisionevecchia

Sta per iniziare la nuova stagione televisiva statunitense e come ogni anno faccio una cernita tra le serie tv in partenza, i famosi pilot.

Prima un paio di considerazioni:

- Non c’è nulla che meriti veramente o che mi abbia colpito a livello di “idea prodotto”

- Quelli che seguono sono i Pilot che vedrò ma di certo non seguirò per intero tutte e 5 le serie, ripeto… quest’anno la mia è più curiosità che vera aspettativa

***

1. The Crazy Ones

Si tratta di una comedy ed è l’unica serie a cui darò davvero una possibilità in più, anche se non mi colpisse il pilot.
Perchè?
Robin Williams e Sarah Michelle Gellar, ecco il motivo.
Nella storia sono padre e figlia del tutto diversi tra loro.

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Azerbaijan: Genesi di una fotografia perfetta

 

La premessa:

In Azerbaijan l’uomo – essere maschile di ogni età – è convinto che la fotografia perfetta lo debba ritrarre SERIO e in posizione rigida, quasi militare, con lo sguardo verso l’obiettivo.
Hai mai visto la foto ufficiale di una squadra di calcio?
Quelli che stanno dietro in piedi, sono in una posa quasi ottimale per un azero.

***

Il fatto:

Due ragazzi di Sheki (o Seki), paesino sulle montagne azere, a cui chiediamo un’informazione decidono di accompagnarci a destinazione come se non avessero nulla da fare, come se quella mattina aspettassero proprio noi… ma questa è un’altra storia che capita spesso ai viaggiatori.
Il fatto è che – dopo più di un’ora che camminiamo insieme – vogliono fare una fotografia con me.

Ed ecco la genesi di una fotografia azera perfetta!

Di nuovo GRAZIE a Bianca per gli scatti :D

***

Foto n° 1

Foto azerbaijan 1

Non ho capito un cazzo… braccia lungo i fianchi e NON devo ridere.
Il ragazzo a sinistra è già pronto e perfetto.
Il ragazzo a destra ha ancora un’ombra di sorriso da togliere.

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Liberi pensieri di un pomeriggio estivo

Foschia, nebbia

 

Se speri che ti dica dove voglio andare a parare con questo articolo piantala subito di leggere: non lo so.

A volte ti ritagli una mezz’ora e ti viene voglia di buttare giù pensieri, fare ordine, magari fisicamente lasci il letto da fare ma le parole che hai in testa devono diventare articolo.

E’ un periodo strano questo.

Sto bene, viaggio come non ho mai viaggiato in vita mia, ho più persone ora con cui confrontarmi, ridere, giocare che in tutta la mia adolescenza – e non che ne avessi pochi anche allora!

Ho progetti in corso con belle persone, idee da sviluppare con nuove conoscenze, sento energie positive che scorrono a destra e a manca.

Eppure… c’è una sorta di foschia che avvolge tutto, ci sono tante cose belle, ma è come se non fosse del tutto chiaro, mi manca quel tasto, quel gesto, quell’alito di vento che possa rendere limpido il mio cammino.

So benissimo che la vita è un continuo rincorre qualcosa, crescere e formarsi, ma oggi come oggi mi sembra di avere davanti una curva di apprendimento davvero ripida o almeno… riesco a percorrerla ma non vedo bene la strada, maledetta foschia.

“Tell me what you want”

Ecco! se oggi una qualunque divinità mi chiedesse “cosa voglio”, io non risponderei, per la semplice paura di sbagliare.

Voglio una vita sempre in viaggio, pagato per raccontare storie?
Sì, è quello che desidero… quasi sempre.

Voglio una vita “normale”, con le ferie ad agosto e a Natale? Una vita in cui ci sia una ragazza fissa, un divano, lo stesso letto quasi tutte le sere?
Tutti si aspettano un NO secco e invece “Non lo so” è la risposta, mentirei a me stesso se non ti dicessi che qualche volta mi trovo a invidiare la semplicità di molte persone.

Con questo non voglio denigrare nessuno ma è la realtà: se fossi più semplice, più ignorante (nel senso buono del termine), se non continuassi a rincorrere quello che si agita dentro di me allora forse…

Sono attimi, poi mi guardo indietro, mi vedo ora e ammiro quello che ho fatto, le amicizie che ho costruito, le risate, i bei rapporti che ho con tutti, i viaggi, le splendide persone che ho incontrato grazie a tutto ciò che sono e faccio (da notare… NON ho mai usato la parola destino, a cui non credo da un pezzo! :D )

E allora mi dico: “Cazzo Guido (sì, mi rivolgo a me stesso chiamandomi per soprannome) il bello sta per arrivare!”

Ok allora, andiamo verso il bello, anche quello meteo, così si dissolve la maledetta foschia.

Ma per la domanda: “Tell me what you want” prendo ancora un po’ di tempo ;)

Cristiano

Caro blogger, ecco perche’ devi crearti una lista di iscritti

The-Money-Is-In-The-List

Ogni tanto mi alzo e decido di scrivere qualcosa di serio su questo blog, mi allontano che  dalle solite chiacchiere e dal “personal stuff“.

Era successo qualche tempo con l’articolo in cui consigliavo gli hosting per il tuo sito web, quelli che conosco e ho provato.

Continuo oggi e ti dico una cosa, caro blogger… che tu scriva di travel, food, fashion, di tecnologia o altro non mi importa, se vuoi farne un lavoro di qualche tipo:

Devi crearti una lista di iscritti!!!

E’ la prima cosa da fare dopo aver pubblicato qualche articolo, inizia da subito, investi qualche soldino e vedrai che tra qualche anno avrai un capitale da parte.

Ti spiego perchè sono contrariato: leggo tanti bellissimi blog, decine di argomenti diversi e nel tempo mi sono accorto che solo un 20% – forse anche meno – si sbatte per creare una lista di iscritti.

Vedo un sacco di plugin che ti invitano a diventare fan di una pagina facebook o di seguire il blogger su twitter e mille altri social.

Per carità nulla di male lo faccio anch’io, ma ti chiedo una cosa, conosci il numero reale di persone che, dopo aver cliccato sul “mi piace” poi effettivamente riceve e segue gli aggiornamenti che pubblichi su facebook???

Non è colpa nostra, è il modello del social network, sempre più votato a favorire chi paga la pubblicità sulla piattaforma, ovvero: paghi = ottieni visibilità. Mi sembra giusto no?

Infatti ogni tanto qualche campagna pubblicitaria io la avvio! ;)
Ma questo è un altro discorso.

E twitter? Ok, è molto utile ma pensi davvero sia una piattaforma su cui sviluppare un progetto di businness a lungo tempo? come contatti i tuoi followers? uno a uno mandando messaggi diretti?
Mandi lo stesso tweet 30 volte al giorno così da essere sicuro che quasi tutti l’abbiano letto?

Hai capito dove voglio andare a parare: i social sono FONDAMENTALI per la diffusione di un contenuto e lo sviluppo di un brand, ma devi considerarli “passeggeri”, non hai nessun controllo su chi ti segue, immagina se per qualche motivo facebook – ad esempio – perdesse utenti e in pochi anni si esaurisse (è capitato con altre grandi realtà, credimi!).

Che ci fai con i tuoi 77 milioni di fans??? Come gli spieghi che facebook è morto ma tu esisti ancora???

Ripeto: Devi crearti una lista di iscritti!

Come? Utilizzando dei servizi web che ti gestiscano la lista stessa e chi ti diano la possibilità di raggiungere con una sola mail TUTTI gli iscritti; potrai mandare newsletters, creare sequenze specifiche di e-mail che arrivino quando vuoi tu e tanto altro.

Devi riuscire in tutti i modi a farti lasciare da chi arriva sul blog il nome e la mail, queste 2 piccole ma importantissime cose… non chiedere altro, l’iscrizione deve essere veloce: NOME ed E-MAIL.

Per ottenerli ci sono mille modi: regala qualcosa, una guida, un e-book, delle fotografie, qualsiasi cosa che abbia un valore tale da invogliare all’iscrizione.

Arriviamo al dunque, eccoti i 4 migliori servizi web based per gestire una lista d’iscritti… ah scordati che siano italiani, ne puoi trovare di certo, ma siamo anni luce (e dico anni luce) distanti dalla qualità e dalle possibilità che ti danno questi 4 servizi americani (l’e-mail marketing lo hanno inventato loro, un po’ d’esperienza l’avranno).

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